A Baveno il X convegno giuridico Anaci, focus su giudizi in Cassazione, interesse comune e case green

Conoscenze giuridiche fondamentali per l’amministratore di condominio, aveva precisato il presidente nazionale Anaci Francesco Burrelli ed in questa ottica l’appuntamento di Baveno, il decimo Congresso giuridico di Anaci, si conferma un appuntamento fondamentale, aperto quest’anno dall’intervento del presidente aggiunto di Cassazione Pasquale D’Ascola, conoscitore attento del condominio. Il dato da lui fornito dal palco è di primaria importanza.

Definizione accelerata di molti processi in tema condominiale
«La riforma Cartabia – ci ha spiegato – ha introdotto una nuova metodologia di filtro dei ricorsi nel tentativo di far accedere alla decisione formale solo quelli merirevoli di approfondimentio e invece definire in via accelerata quelli innammissibili o manifestamente infondati. Cio avviene tramite una proposta del presidente di sezione: il consigliere delegato comunica al ricorrente in sintesi i motivi del rigetto del ricorso o della manifesta infondatezza e il legale può entro 40 giorni o tacere il che significa rinunzia al ricorso o insistere nonostante il parere non favorevole. Proseguire espone però, qualora il ricorso fosse confermato inammissibile, a rilevanti spese di giudizio e sanzioni per lite temeraria. Grazie all’impulso dato dalla presidente Cassano la previsione è stata ampiamente applicata anche in tema di liti condominiali, una materia che ha grandi riflessi nel contenzioso delle corti di merito prima ancora che in Cassazione. Il dato interessante è che su 90 proposte di definizione accelerata ne sono state accolte 83 e solo 7 hanno proseguito l’iter. La percentuale risulta più alta rispetto anche alle altre materie».

Un dato che il presidente della II sezione della Suprema corte Felice Manna, il cui intervento introdotto dall’avvocato Eugenio Correale ha suscitato grande interesse, si spiega in considerazione del fatto che «nella materia condominiale si è formata, su alcuni temi, una giurisprudenza ormai consolidata e consapevole, temi che sono stati spesso al centro di pronunce delle Sezioni unite. Su tutte c’è da citare Cassazione 9839/2021 che, ritenendo residuale la nullità della delibera condominiale rispetto all’annullamento, ha consentito tante proposte di definizione accelerata».

Quali i temi condominiali maggiormente trattati in Cassazione? Se D’Ascola ne individua due: questioni relative alla necessità che tutti o solo alcuni condòmini debbano partecipare a talune decisioni e la vincolatività delle previsioni regolamentari, il presidente Manna, non si sbilancia sulla possibilità che siano nel prossimo futuro le questioni legate al tema superbonus ad essere le più trattate. «C’è uno zoccolo duro di temi al centro dei contenziosi – precisa – anche se si fa strada il tema della prevalenza dell’interesse comune, la solidarietà condominiale, che, pure se non citata in sentenza, emerge come centrale nelle decisioni».

L’efficientamento energetico e la direttiva Case green
A chiudere la interessante giornata di riflessione il tema delle case green affrontato dal presidente Burrelli, dall’avvocato Edoardo Riccio, direttore del Centro studi nazionale Anaci, da Giulio Benedetti, sostituto procuratore in Corte d’appello a Milano, dal segretario nazionale Andrea Finizio e dal tesoriere Giuseppe Merello. Massima attenzione al tema dell’efficientamento energetico dopo le problematiche lasciate aperte dal superbonus. Il condominio – ha ribadito il presidente Burrelli – «non è quello degli anni cinquanta e neppure degli anni novanta e si avranno rapporti diversi tra condòmini e amministratori. Il tema resta il fatto che si dovranno effettuare lavori solo su edifici sicuti. Ci attendono cambiamenti molto rilevanti. Ecco che anche il diritto dovrà fare i conti con la portata di questi cambiamenti, seguendo la tabella di marcia dell’innovazione».

Fonte: Il Sole 24 Ore (vai al link)

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