Umidità di risalita: un nemico silenzioso nelle mura domestiche

L’umidità di risalita è un fenomeno insidioso che affligge molte abitazioni, specialmente quelle più antiche o costruite con tecniche ormai superate. Si manifesta con macchie di umidità alla base delle pareti e può causare danni non solo estetici ma anche strutturali, compromettendo l’integrità degli edifici.

Questo può portare a:

  • Disgregamento degli intonaci;
  • Instabilità strutturale;
  • Formazione di muffe e sali igroscopici;
  • Aumento dei costi di riscaldamento a causa di muri freddi e umidi.

La questione di chi sia responsabile per i danni causati dall’umidità di risalita è complessa. In un contesto condominiale, se l’umidità è dovuta a difetti delle parti comuni, il condominio potrebbe essere tenuto a risarcire i danni1. Tuttavia, una recente sentenza del Tribunale di Savona ha chiarito con la sentenza n. 812/2023 ha stabilito che se l’umidità di risalita è causata da difetti di costruzione tipici delle tecniche costruttive dell’epoca di edificazione del fabbricato, il condominio non risponde dei danni. Questo principio è stato applicato in un caso specifico dove i danni erano stati causati su un immobile posto a piano terra. In generale, la responsabilità per i danni causati dall’umidità di risalita può essere esclusa se il fenomeno è imputabile principalmente alle tecniche costruttive in uso all’epoca della costruzione dell’edificio e se si accerti che il comportamento negligente del proprietario del locale abbia contribuito ad aggravarlo.

Condividi:

Articoli Correlati