Sul caro energia i consigli di ANACI: rateizzare i pagamenti ed efficientare i sistemi energetici

L’appello del Presidente di ANACI, l’associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari, Francesco Burrelli che invoca misure utili a supportare i cittadini di fronte ad aumenti “sconsiderati e frutto anche di speculazioni.
Il Governo provveda a misure per tutelare i cittadini, che non hanno più risorse” Rateizzare e poter dilazionare i pagamenti non è sufficiente, occorre anche razionare e razionalizzare il riscaldamento nei mesi meno freddi ed efficientare i sistemi energetici all’interno delle abitazioni. Sono le tre carte che ANACI, l’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari prova a giocare sul tavolo del caro energia, “una situazione che sta riducendo molte famiglie alla povertà poiché davvero non possono permettersi di pagare le cifre che stanno arrivando ora“, spiega il Presidente nazionale dell’associazione Francesco Burrelli.
E ricordando come nei condomini risiedano 45 milioni di italiani, mette in evidenza come la rateizzazione dei pagamenti sia una soluzione solamente parziale, almeno da accompagnare con “provvedimenti più strutturali. Pensiamo a certe aree del Paese, quelle, ad esempio, che si trovano in classe E dove il riscaldamento è consentito per 14 ore. E’ bene in questo caso pensare a riduzioni, tipo 10 ore, almeno in certi periodi dell’anno, altrimenti non si riuscirà ad uscire da una situazione davvero preoccupante”, viste le morosità già alte per la pandemia e ora ulteriormente aggravate.
Rateizzare è importante ma non è una condizione sufficiente, anche perché “rateizzando – riprende Burrelli – i nuovi carichi finiranno comunque con il sommarsi e gravare sugli importi dilazionati. Bisogna allungare i pagamenti ma ricordiamoci che non può essere la sola decisione da prendere”. Piove sul bagnato. Oggi chi si trova caricato da bollette in crescita esponenziale spesso “è chi è stato già costretto a chiudere le proprie attività o a ridurre sensibilmente i guadagni a causa della pandemia. Il caro bollette ora va ad aggiungersi a situazioni economiche instabili e quindi e socialmente precarie. Basta, i cittadini non ne possono più! Molti hanno perso il lavoro e bollette così care non riescono proprio a pagarle”. Burrelli ritiene gli aumenti degli ultimi mesi “sconsiderati, scellerati poiché è frutto anche di speculazioni”. E quindi sarebbe “necessario assumere provvedimenti verso quelle utility che sinora hanno guadagnato fortemente da questo contesto che si è creato e che per molti non è sopportabile”.
Occorre anche rivolgersi al Governo “affinché possa assumere decisioni equilibrate capaci di andare incontro alla comunità dei cittadini, anche perché il caro bollette non riguarda soltanto gas ed elettricità ma anche l’acqua, materiali e di fatto i servizi primari, per cui serve che le istituzioni siano previdenti e lungimiranti evitandone il taglio. Non solo, il Governo dovrebbe poter agire su Iva, accise e altri balzelli per ricomporre un po’ di equilibrio ed emanare provvedimenti a tutela dei cittadini, affinché anche noi amministratori condominiali possiamo dare linee guida ai condomini.
Occorre infine che anche le amministrazioni pubbliche procedano ad alcune razionalizzazioni, come ad esempio, l’utilizzo dell’illuminazione nelle città. Come Anaci siamo vicini ai cittadini in difficoltà e siamo pronti ad assumere le iniziative necessarie, per quanto in nostro potere, per poter evitare le conseguenze più drastiche di questo caro bollette che sta piegando ancora una volta il nostro Paese dopo anni di pandemia ed ora di fronte allo scoppio del conflitto bellico in Ucraina, le cui conseguenze iniziano a farsi sentire sempre di più nel proprio tessuto sociale”.

Il Quotidiano del Sole 24 Ore

22 marzo 2022

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